AGGIORNAMENTO DEL CANONE CON L’IPC SECONDO LA LEGGE SUGLI AFFITTI ALLE CANARIE 

Avv. Francesco Junior De Liso

Esperto in Fiscalità delle Canarie

Aggiornamento dell’affitto con l’IPC secondo la Legge sugli Affitti alle isole canarie 

L’aggiornamento dell’affitto con l’IPC è regolamentato dall’articolo 18 della Legge sugli Affitti Urbani, il quale stabilisce le seguenti regole da seguire:

L’affitto può essere aggiornato solo annualmente, e solo se concordato tra locatore e conduttore. In mancanza di un accordo, l’affitto rimarrà invariato. Nel caso in cui non sia stato stabilito un metodo specifico, si applicherà l’Indice di Garanzia di Competitività (IGC).

L’aumento derivante dall’aggiornamento non può superare l’Indice dei Prezzi al Consumo (IPC). Il conduttore può essere tenuto a pagare l’affitto aggiornato solo a partire dal mese successivo a quello in cui è stata notificata per iscritto l’aggiornamento, includendo la percentuale di variazione e, su richiesta del conduttore, la certificazione dell’Istituto Nazionale di Statistica (INE). La notifica dell’aggiornamento può essere effettuata tramite annotazione nella ricevuta dell’affitto del mese precedente. Di solito, la notifica scritta al conduttore avviene nel mese precedente all’entrata in vigore dell’aggiornamento.

Aggiornamento del Canone con l'IPC secondo la Legge sugli Affitti alle Canarie

Novità sull’aggiornamento dell’affitto alle canarie

Oltre alla regolamentazione sopra descritta, è importante considerare quanto stabilito dall’articolo 46 del Decreto Legge 6/2022 riguardante la limitazione straordinaria dell’aggiornamento dell’affitto nei contratti di locazione di abitazioni. Le disposizioni sono le seguenti:

Se il locatore alle Canarie possiede più di dieci immobili urbani ad uso residenziale, l’aumento dell’affitto sarà quello concordato tra le parti, ma non potrà superare la variazione annuale dell’IGC. Se il locatore non è un grande proprietario, l’aumento sarà quello concordato tra le parti o, in mancanza di accordo, non potrà superare la variazione annuale dell’IGC. Fino al 30 giugno 2023, c’era un limite del 2% nell’aggiornamento dell’affitto, e dal 1 gennaio al 31 dicembre 2024 si stabilisce un limite del 3% nell’aumento.

Esempio pratico di aggiornamento dell’affitto con l’IPC

L’aggiornamento dell’affitto in base all’IPC può essere eseguito seguendo i seguenti passi:

Prima di tutto, è necessario verificare ciò che il contratto stabilisce riguardo alla data e al metodo di aggiornamento. Ad esempio, consideriamo un contratto di affitto di una casa stipulato il 1 luglio 2022 con un affitto di 1.500 euro al mese. Successivamente, è possibile consultare la variazione dell’IPC sul sito web dell’INE, inserendo le date e l’affitto da aggiornare. Se, nel contratto citato, l’affitto è di 1.500 euro e la variazione dell’IPC di giugno è del 1,9%, l’affitto aggiornato sarà di 1.528,50 euro. Infine, è necessario notificare per iscritto al conduttore l’affitto aggiornato insieme alla giustificazione della variazione dell’IPC.

Casi di aggiornamento dell’affitto A GRAN CANARIA, TENERIFE E FUERTEVENTURA

In base alla normativa analizzata, possono verificarsi vari casi riguardanti l’aggiornamento dell’affitto nei contratti di locazione di abitazioni alle Isole Canarie. I più rilevanti sono i seguenti:

Nel contratto non è previsto l’aggiornamento dell’affitto: in questo caso, se nel contratto di affitto non è stato stabilito nulla riguardo all’aggiornamento dell’affitto, l’affitto rimarrà invariato. Nel contratto è previsto l’aggiornamento, ma non il metodo: in questo caso, l’affitto sarà aggiornato in base all’Indice di Garanzia di Competitività, consultabile sul sito web dell’INE, con una variazione del 3,83% per il periodo da maggio 2022 a maggio 2023. Il locatore aggiorna l’affitto ma non lo comunica al conduttore: in questo caso, la legge stabilisce che l’aggiornamento dell’affitto può essere richiesto al conduttore solo a partire dal mese successivo alla notifica scritta all’altra parte interessata.

Domande frequenti sull’aggiornamento dell’affitto in base all’IPC

Per chiarire completamente come effettuare l’aggiornamento dell’affitto con l’IPC, consideriamo alcune domande e risposte frequenti su questo argomento.

La limitazione dell’IPC si applica agli affitti di locali o uffici? La limitazione dell’IPC riguarda solo i contratti di locazione di abitazioni principali. Gli affitti di locali e uffici saranno aggiornati in base a quanto concordato tra locatore e conduttore.

Quanto è variato l’IPC nel 2023? La variazione nei mesi da gennaio a giugno 2023 (entrambi inclusi) è stata la seguente: gennaio 5,9%, febbraio 6,0%, marzo 3,3%, aprile 4,1%, maggio 3,2%, giugno 1,9%.

Come si calcola l’aumento dell’affitto con l’IPC? Prima di tutto, leggere il contratto e verificare ciò che è stato concordato. Se l’aggiornamento è conforme all’IPC, consultare il sito web dell’INE per calcolare la variazione tra il mese precedente all’aggiornamento e lo stesso mese dell’anno precedente, e infine applicare la percentuale risultante all’affitto attuale.

In quale momento si può aggiornare l’affitto? L’affitto può essere aggiornato ogni volta che il contratto compie un anno.

Quali informazioni deve contenere la comunicazione dell’aggiornamento dell’affitto? Come abbiamo visto, l’aggiornamento dell’affitto deve essere comunicato al conduttore e la comunicazione deve includere: il riferimento al contratto e all’immobile locato, l’affitto attuale, la percentuale di aggiornamento dell’indice concordato

Studio Legale alle isole canarie

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