Guida ai Contributi Societari alle Canarie: Vantaggi Fiscali e Obblighi per le Imprese

Benvenuti alla nostra esauriente guida dedicata ai contributi societari alle Canarie, un arcipelago che si distingue come un hub imprenditoriale di prim’ordine, corteggiato da imprese di ogni dimensione per il suo contesto economico e fiscale particolarmente vantaggioso.

Immergendoci nel dettaglio di uno degli ecosistemi fiscali più stimolanti d’Europa, quest’articolo mira non soltanto a delineare i benefici tangibili che il sistema fiscale delle Canarie riserva agli attori economici, ma anche a chiarire i doveri e gli adempimenti normativi che incombono su chi sceglie di fare affari in queste isole di opportunità.

Attraverso l’esposizione di una cornice normativa definita e avvincente, questo viaggio informativo è disegnato per le società che ambiscono ad espandersi o ad avviare una nuova entità su questo suolo spagnolo, offrendo così una contemplazione esplicativa delle leggi e dei regolamenti che regolano la vita fiscale nell’ambito delle Canarie.

La significativa autonomia fiscale del territorio apporta non solo chance di riduzione dell’onere tributario, ma anche la prospettiva di integrare nuove dinamiche di business in un contesto arricchito da misure incentivanti uniche.

Analizzando il panorama fiscale con una lente di ingrandimento, forniremo una panoramica dettagliata delle aliquote ridotte, degli incentivi all’imprenditorialità, delle potenziali esenzioni e dei numerosi vantaggi che, insieme, compongono il tessuto attrattivo dell’ambiente imprenditoriale canario.

Al contempo, non esiteremo a navigare attraverso il mare delle normative, per assicurare che la vostra impresa sia ancorata saldamente alle requisiti legali, per evitare turbolenze sotto forma di sanzioni o incomprensioni che potrebbero disturbare le tranquille acque dell’avviamento o della conduzione aziendale.

Non importa se la vostra impresa è una start-up agguerrita, una multinazionale in cerca di diversificazione o una società di medie dimensioni alla ricerca di rinnovamento: questa guida è pensata per offrirvi tutte le conoscenze indispensabili di cui avete bisogno per fare scelte informate e per navigare con sicurezza verso il successo sulle onde dell’economia canaria.

Con la conoscenza come faro e la pianificazione come bussola, vi appresterete a sfruttare al massimo le vostre opportunità in una delle economie più stimolanti e accoglienti del bacino del Mediterraneo.

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OTTIMIZZAZIONE FISCALE: STRATEGIE PER LA RIDUZIONE DEI CONTRIBUTI ALLE CANARIE 

All’interno del sistema fiscale delle Canarie, la possibilità di ridurre i contributi si presenta non solo come un elemento attraente, ma come uno strategico punto di forza per le imprese che decidono di insediarsi o espandersi in queste isole. L’architettura fiscale canaria è stata studiata per attrarre e sostenere l’attività imprenditoriale, fornendo una serie di meccanismi volti a incentivare l’investimento e la crescita economica.

Una delle prime tappe nel viaggio verso la diminuzione del carico fiscale è l’approfondita esplorazione di programmi e iniziative messi a disposizione dal governo locale.

Questi includono, ma non sono limitati a, incentivi per la creazione di posti di lavoro, programmi per la promozione dell’innovazione e dello sviluppo tecnologico, nonché sostegni per le aziende che operano in settori considerati prioritari per l’economia delle Canarie.

CALCOLO ED IMPATTO DEI CONTRIBUTI NELLE IMPRESE ALLE CANARIE

Avere una conoscenza precisa del costo dei contributi alla “Seguridad Social” a carico dell’impresa è fondamentale per prendere decisioni nel campo dell’imprenditoria.

Questo costo non deve essere né sottovalutato né sovrastimato e richiede un approccio equilibrato che non lo renda una scusa per evitare di avviare un’attività, ma che allo stesso tempo non lo trascuri.

Calcolare correttamente queste cifre è essenziale e aiuta anche nella redazione delle buste paga, considerando che certi elementi possono essere inclusi o esclusi dalle cotizzazioni.

Per calcolare il costo delle cotizzazioni sociali, si devono seguire tre passaggi principali: calcolare la base di cotizzazione, moltiplicarla per i tipi di cotizzazione applicabili e sommare i risultati di queste moltiplicazioni.

Bisogna considerare aspetti come massimali e minimi legislativi nella base di cotizzazione, come prorogare determinate percezioni o quando aggiungere extra che superano il limite.

Esistono concetti esclusi dalla base di quotazione, come assegni per spese di trasporto in casi specifici, indennizzi per varie cause o miglioramenti delle prestazioni sociali da parte dell’impresa.

I tipi di quotazione variano e includono contingenze comuni, infortuni sul lavoro, disoccupazione, FOGASA e formazione professionale. È importante notare anche che le ore straordinarie hanno proprie cotizzazioni.

Inoltre, è essenziale comprendere chi effettivamente sostiene il costo dei contributi alla Sicurezza Sociale. Questo varia a seconda delle condizioni del mercato e della dinamica tra domanda e offerta di lavoro, influenzando sia il costo del lavoro totale sia la remunerazione dei lavoratori e il volume di lavoro. Perciò, calcolare l’importo è solo una parte; valutare il suo impatto economico è altrettanto importante.

 

COMPRENSIONE E CALCOLO DEI CONTRIBUTI A GRAN CANARIA, TENERIFE FUERTEVENTURA E LANZAROTE 

I Contributi all’INPS che qui alle Canarie si chiama Seguridad Social, noti come seguros sociales in spagnolo, sono versamenti obbligatori effettuati dalla società e dai lavoratori alla Sicurezza Sociale. Questi contributi sono essenziali per mantenere il sistema di welfare del paese attraverso una serie di coperture e prestazioni sociali.

La struttura del costo del lavoro quando si assume un impiegato si suddivide tipicamente in:

– Salario: 70%

– Contributi alla Sicurezza Sociale: 20%

– Indennità, prestazioni sociali o spese di formazione: 10%

Il calcolo dei contributi alla Seguridad Social è direttamente proporzionale al salario del lavoratore, e il costo può variare mensilmente per lo stesso dipendente. Il calcolo si basa su tre elementi: il salario lordo del lavoratore, le basi di contribuzione applicabili, e i rispettivi percentuali da applicare ad ognuna. Si utilizzano due basi di contribuzione principali: per contingenti comuni (BCCC) e per contingenti professionali (BCCP), oltre alla base di contribuzione per le ore straordinarie.

Nel dettaglio, le basi di contribuzione includono il salario base, gli incentivi e la maggior parte dei bonus salvo eccezioni specifiche. Per calcolare correttamente i costi dei contributi, deve essere considerata la corretta proroga delle pagas extras nelle basi di contribuzione mensile.

Per quanto riguarda le quote di contribuzione, sono divise tra la quota operaia dalle parti del lavoratore e la quota aziendale coperta dalla società. La quota aziendale comprende sette categorie: contingenti comuni (23,60%), formazione (0,60%), disoccupazione (variabile), infortuni sul lavoro e malattie professionali (variabile in base all’attività), Fogasa (0,20%), meccanismo di equità intergenerazionale (0,60%), con l’addizionale per le ore straordinarie variabile a seconda della causa.

Calcolare correttamente i contributi alla Sicurezza Sociale è fondamentale non solo per adempiere agli obblighi legislativi, ma anche per pianificare in modo accurato il business aziendale, per valutare costi legati a nuove assunzioni o promozioni, e per capire il peso dei contributi nelle spese generali dell’impresa.

Le cotizzazioni alla Sicurezza Sociale rappresentano una spesa obbligatoria dovuta a una relazione di lavoro, con i relativi importi e percentuali stabiliti per legge, variando in base al tipo di contratto e alle caratteristiche del lavoro svolto. Ad esempio, per un commesso a tempo indeterminato, la quota a carico dell’azienda è del 31,75% del salario lordo, che aumenta per contratti temporanei e a tempo parziale.

Per illustrare meglio i calcoli, si prende come esempio il salario minimo interprofessionale (SMI), che è di 1080 euro al mese diviso in 14 paghe, risultando in un salario annuale di 15120 euro, e si calcolano i contributi corrispondenti per un lavoratore a tempo pieno indeterminato in base al suo salario base.

 

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