LIMITE PER I PAGAMENTI IN CONTANT ALLE CANARIE

Attualmente in Spagna ed alle Isole Canarie esiste una normativa per combattere la frode, la quale stabilisce una un limite per i pagamenti in contanti alle Canarie. Se la norma non viene rispettata, chi lo scopre potrebbe denunciare come avverte il portale Cliente Bancario della Banca di Spagna.

L’11 luglio 2021 si è verificato un cambiamento nella legislazione vigente, fissando il nuovo limite per i pagamenti in contanti a 1.000 euro, o equivalente in valuta estera, quando una delle parti agisce in qualità di professionista o imprenditore. Se l’individuo in questione è una persona fisica, che giustifichi di non agire in qualità di professionista o imprenditore e che non ha il proprio domicilio fiscale alle Canarie, l’importo legalmente consentito sale a 10.000 euro.

La Banca di Spagna avverte che si parla di operazioni, non di pagamenti in contanti come tali. Ciò significa che se, di fronte a un pagamento di 1.200 euro, se ne usano 900 con pagamento elettronico e 300 in contanti, si starebbe violando la norma, come se si pagasse tutto in contanti. Non è possibile utilizzare denaro fisico quando l’importo dell’operazione supera la somma indicata. Avverte anche che i mezzi di pagamento che non identificano le parti sono considerati contanti, come nel caso dei assegni al portatore.

QUANDO NON SI APPLICA LA LIMITAZIONE PER IL PAGAMENTO IN CONTANTI ALLE CANARIE?

Questa restrizione non si applica per i depositi e i pagamenti effettuati presso un’istituzione di credito, di pagamento o nelle operazioni di cambio valuta in contanti (in esercizi di cambio valuta aperti al pubblico).

La massima autorità bancaria spagnola avverte che, in caso di violazione della normativa, sia chi paga che chi riceve il denaro in contanti ne saranno responsabili. Ciò si traduce in una sanzione equamente ripartita tra entrambi, calcolata come il 25% del pagamento in contanti superiore a 1.000 euro.

Va detto che una parte può essere esentata da tale imposizione. A tal fine, ha un periodo di 3 mesi dopo il pagamento per denunciare l’operazione all’Agenzia delle Entrate spagnola indicando l’importo totale e l’identità del responsabile.

In conclusione, quando si tratta di pagamenti in contanti alle Canarie, è essenziale essere consapevoli della normativa vigente, adattarsi ai cambiamenti legislativi e considerare l’opzione di pagamenti elettronici quando possibile. Il rispetto delle regole non solo evita possibili sanzioni, ma contribuisce anche a mantenere un ambiente finanziario trasparente e a contrastare attività illecite.

 

PAGAMENTI IN CONTANTI ALLE CANARIE
commercialista canarie

L’AGENZIA DELLE ENTRATE SPAGNOLA COME CONTROLLA?

Anche se l’Agenzia delle Entrate spagnola non monitora individualmente ogni transazione in contanti per prevenire l’evasione fiscale, dispone di meccanismi per rilevare possibili irregolarità. Ad esempio, le banche sono obbligate a segnalare all’Agenzia delle Entrate le operazioni dei loro clienti che superano i limiti stabiliti. Questi limiti sono fissati a 3.000 euro per le transazioni in contanti (sia depositi che prelievi), così come per l’incasso di documenti come assegni, cambiali o pagherò. Inoltre, tutte le persone coinvolte in transazioni superiori a 1.000 euro devono essere identificate. Queste transazioni sospette vengono registrate in un database per individuare pattern che potrebbero indicare possibili violazioni.

Un’altra modalità per individuare frodi nei pagamenti in contanti è attraverso segnalazioni presentate all’Agenzia delle Entrate. Ciò può essere fatto tramite un modulo disponibile sulla loro piattaforma elettronica, nella sezione “Denuncia di pagamenti in contanti”. È anche possibile presentare la segnalazione in forma presenziale presso gli uffici competenti, fornendo la documentazione necessaria. Se hai ulteriori dubbi contatta un commercialista italiano del nostro studio con sede a Gran Canaria.

Studio Legale alle isole canarie

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