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Business digitali · Affiliate marketing

Affiliate marketing: la fattura è la parte facile. Il resto è dove sei tu.

Chi vive di affiliazione non ha merce, non ha dogana e quasi mai ha un cliente finale: incassa provvigioni da reti e programmi che stanno quasi sempre in un altro Paese. Proprio per questo le tasse sull'affiliate marketing non si decidono in fattura, ma tre passi prima — dove sei residente davvero, come sei inquadrato, e quanto ti costa tenere aperta la posizione.

  • B2Bquasi ogni provvigione è un servizio a un'impresa
  • IGICl'imposta indiretta canaria, non l'IVA
  • 0dogana: nessuna merce attraversa la frontiera
La qualificazione, prima di tutto

Che cosa vendi davvero, quando vendi un link

Chi legge la tua pagina compra dal negozio, non da te. Tu non cedi un bene e non hai un cliente finale: presti a un'azienda un servizio di promozione, pagato a risultato. Sembra una sfumatura da avvocati, e invece è la premessa da cui discende tutto il resto: il tipo di documento che emetti, se in quel documento c'è un'imposta, e quali dichiarazioni ti restano addosso ogni trimestre.

È anche la differenza che separa questa pagina dalle altre attività digitali. Chi vende oggetti alle Canarie incontra prima o poi la frontiera doganale: un pacco che entra o esce dall'arcipelago è un'importazione o un'esportazione, con la sua pratica. Nell'affiliazione non si muove niente di fisico, e quella complicazione semplicemente non esiste. Restano tre domande, e sono tutte sulla tua posizione, non sulla merce.

  • Chi ti pagaUna rete, un merchant, una piattaforma: quasi sempre un'impresa, quasi sempre fuori dalle Canarie.
  • Che cosa incassiUna provvigione. Una sola natura di incasso, sempre la stessa: è la tua fortuna rispetto a chi vive di piattaforme.
  • Che cosa restaLa posizione aperta: contributi, dichiarazioni periodiche, e la residenza che le regge tutte.
Tablet con una pagina di confronto fra tre modelli di cuffie e i pulsanti di acquisto verso il negozio online
Chi legge compra dal negozio. Tu al negozio vendi una promozione: è quel servizio che finisce in fattura, non il prodotto.
Segui la provvigione

Chi ti paga decide la tua fattura: quattro casi, quattro documenti

Stesso lavoro, stesso importo, quattro strade diverse. Non cambia niente di quello che fai tu: cambia soltanto dove è stabilito chi ti paga. È la regola sul luogo della prestazione dei servizi, ed è il motivo per cui due affiliati seduti alla stessa scrivania possono avere obblighi diversi.

Il caso normale: il programma di affiliazione fa capo a una società europea con sede fuori dalle Canarie. Per i servizi fra imprese l'operazione si considera realizzata dove ha sede il cliente — quindi non qui.

  1. Il documento

    Una fattura senza imposta indiretta, con il numero identificativo del cliente accanto al tuo. Molte reti emettono anche un proprio riepilogo o un'autofattura: è un loro documento, non la tua contabilità.

  2. L'imposta

    Nessuna in fattura. L'imposta la assolve il destinatario nel suo Paese con l'inversione contabile.

    niente IGIC, niente IVA
  3. La dicitura

    Il documento deve dire perché non c'è imposta: è la menzione dell'inversione del soggetto passivo. Senza, la fattura è formalmente incompleta.

  4. Dove finisce

    Nel tuo rendimento netto: acconto trimestrale con il Modelo 130 e conguaglio nella dichiarazione dei redditi.

    Modelo 130 · Renta

Lo stesso servizio, lo stesso importo, quattro documenti diversi.

Partita IVA per l'affiliate marketing

Aprire la posizione: quello che va fatto prima del primo incasso

La sequenza è sempre la stessa, e l'ordine conta: alcuni benefici si chiedono entro un termine e non si recuperano dopo.

L'inquadramento dell'attività

Si sceglie la classificazione dell'attività e si apre la posizione fiscale prima di cominciare. Per l'affiliazione la scelta non è scontata — promozione, intermediazione o servizi pubblicitari cambiano alcuni obblighi formali — e va decisa guardando che cosa fai davvero, non l'etichetta più comoda.

prima di incassare

I contributi

Il regime dei lavoratori autonomi spagnolo non ha un minimo «zero»: si versa anche il primo mese, in base al rendimento netto previsto. Per chi comincia esistono una quota ridotta statale e una sovvenzione canaria che può arrivare a rimborsarla — ma ognuna ha la sua domanda e la sua finestra, e nessuna delle due arriva da sola.

dal primo giorno

Il regime dell'imposta indiretta

Alle persone fisiche sotto una certa soglia di operazioni è aperta una franchigia dall'IGIC. Sembra la scelta comoda, e per un affiliato che incassa solo dall'estero spesso non serve: non addebiterebbe comunque l'imposta, e in cambio rinuncia a recuperare quella pagata su hosting, pubblicità e attrezzatura.

una scelta, non un automatismo
Postazione di lavoro in una casa alle Canarie: fotocamera, monitor per il montaggio e attrezzatura usata per produrre i contenuti
Il conto che non si vede

Attrezzatura, hosting, pubblicità: è lì che si decide il regime

Un affiliato compra macchina fotografica, software, hosting, spazi pubblicitari. Su quegli acquisti c'è un'imposta che, a seconda del regime scelto, si recupera o si perde. È il motivo per cui la scelta «semplice» non è sempre quella che costa meno — e per cui si guarda prima il tuo estratto delle spese, poi il regime.

Facciamo il conto insieme
Tre adempimenti, non uno

Che cosa torna ogni trimestre, anche quando la fattura è senza imposta

È la scoperta che fanno quasi tutti dopo il primo anno: una fattura senza imposta non significa nessun obbligo. Significa solo che l'imposta indiretta la assolve qualcun altro. Vale allo stesso modo a Las Palmas, a Tenerife o a Fuerteventura: gli adempimenti non cambiano da un'isola all'altra.

130

L'acconto dell'imposta sul reddito

Chi lavora come autonomo anticipa ogni trimestre una parte del rendimento netto cumulato dall'inizio dell'anno. Non esiste una versione canaria più leggera di questo adempimento: è la parte in cui il «paradiso fiscale» immaginato incontra la realtà.

Agencia Tributaria — pagamenti frazionati dell'IRPF per attività economiche
420

L'imposta indiretta canaria

L'autoliquidazione periodica dell'IGIC si presenta all'Agencia Tributaria Canaria, che è un'amministrazione diversa dall'AEAT: l'apertura della posizione passa dal modello censale, il riepilogo annuale da un terzo modello. Anche chi non addebita l'imposta può avere obblighi dichiarativi.

Agencia Tributaria Canaria — gestione dell'IGIC
720

I conti su cui ti pagano

Chi è residente fiscale in Spagna comunica una volta l'anno i beni e i diritti che ha all'estero, sopra le soglie previste. Se i portafogli di pagamento su cui incassi vi rientrino dipende dal tipo di conto e dai saldi — non da quanto hai incassato: è una verifica da fare, non una regola da applicare a occhio.

Agencia Tributaria — dichiarazione dei beni e diritti situati all'estero
La domanda che arriva sempre

Autónomo o società? E la ZEC al 4%?

Rispondiamo con le domande che facciamo davvero in studio. Non è un calcolatore e non dà un esito: serve a capire di che cosa parleremo, e a mettere da parte le scorciatoie che circolano nei gruppi.

Di che ordine di grandezza parliamo?

Non serve la cifra esatta: serve sapere se l'attività può reggere una struttura.

La parte che quasi nessuno presidia

Il link è pubblicità, e come tale va dichiarato

Promuovere un prodotto dietro compenso senza rendere riconoscibile la natura pubblicitaria del contenuto è una pratica commerciale scorretta: il principio è europeo, ed è recepito sia nell'ordinamento spagnolo sia in quello italiano. Vale per un articolo di confronto, per un video, per una storia, e vale anche per i risultati sponsorizzati.

Per un affiliato non è un dettaglio di forma: la dichiarazione va messa dove si vede, nella lingua del pubblico, prima del link e non in fondo alla pagina. Accanto ci sono i consensi per i cookie di tracciamento delle affiliazioni e l'informativa privacy del sito. Sono i tre punti che guardiamo quando un affiliato ci porta il suo progetto — e sono anche la ragione per cui uno studio legale e fiscale insieme, su questa attività, serve più di un solo commercialista.

La riga che dichiara la natura pubblicitaria del contenuto va dove l'utente la incontra, non nel piede della pagina.
Domande frequenti

Tasse sull'affiliate marketing: quello che ci chiedono

Devo mettere l'IGIC sulle provvigioni che mi paga una rete di affiliazione?

In via generale no, quando la rete o il merchant è un'impresa con sede fuori dalle Canarie: per i servizi fra imprese l'operazione si considera realizzata dove ha sede il cliente, quindi la fattura esce senza imposta e il destinatario applica l'inversione contabile. L'IGIC torna quando chi ti paga ha sede alle Canarie. In fattura, in ogni caso, deve essere scritto perché l'imposta non c'è.

La rete mi manda già il riepilogo delle commissioni: devo emettere lo stesso una fattura?

Il riepilogo, o l'autofattura che alcune piattaforme emettono per conto tuo, è un documento della rete: va riconciliato con i tuoi registri, e va verificato sul contratto se quell'accordo di autofatturazione ti solleva o no dall'emissione. È uno dei primi punti che sistemiamo quando prendiamo in carico una posizione, perché è anche quello che genera più differenze in sede di controllo.

Posso restare residente in Italia e aprire la partita IVA alle Canarie solo per l'affiliate marketing?

No, non come scorciatoia. Dal 2024 le regole italiane sulla residenza guardano, oltre all'iscrizione anagrafica, al domicilio inteso come luogo delle relazioni personali e familiari, e alla presenza fisica per la maggior parte dell'anno. Se la vita resta in Italia, la posizione canaria è esposta a contestazione. Il trasferimento va fatto davvero e va documentato: è la prima cosa che verifichiamo, prima di qualunque calcolo.

Mi conviene la ZEC al 4%?

Per un'attività individuale quasi mai. Il regime chiede una società di nuova costituzione, assunzioni entro sei mesi dall'iscrizione, un investimento minimo da realizzare nei due anni successivi, la direzione effettiva alle isole e un'attività compresa fra quelle ammesse — l'elenco è più ampio di quanto si creda, e la pubblicità vi rientra. Sono condizioni pensate per progetti strutturati: dirlo prima è più utile che scoprirlo dopo aver costituito la società.

Quanto pago di contributi il primo anno?

Il regime previdenziale è quello spagnolo, a scaglioni sul rendimento netto, e a differenza della gestione separata italiana si versa anche con incassi bassi. Per chi comincia esistono una quota ridotta statale e una sovvenzione regionale canaria che può rimborsarla: la prima si chiede all'apertura, la seconda si domanda dopo, dentro la finestra della convocatoria annuale. Gli importi cambiano con le leggi di bilancio, per questo qui non ne scriviamo nessuno: te li diamo aggiornati in consulenza.

Il conto su cui mi pagano le reti va dichiarato?

Va verificato, e la verifica non è banale. La dichiarazione informativa annuale sui beni all'estero guarda i saldi a fine anno e dell'ultimo trimestre, non quanto hai incassato durante l'anno; e per i conti di moneta elettronica — i portafogli con cui pagano molte reti — l'inquadramento non è pacifico come per un conto bancario. Guardiamo il tipo di conto, l'intestazione e i saldi prima di rispondere.

Non è la tua?

Le altre attività digitali

Ogni attività ha la sua pagina, perché i problemi non sono gli stessi: chi vende merce incontra la dogana, chi vende servizi incontra il luogo della prestazione, chi investe incontra i report del broker.

Prima consulenza

Parliamo del tuo progetto di affiliazione

Ci racconti da chi incassi, con che frequenza e dove sei residente oggi. Ti diciamo che documenti servono, che cosa cambia rispetto all'Italia e in che ordine si fanno le cose.

  • Un'ora con un commercialista dello studio, in italiano.
  • In videochiamata, oppure nel nostro ufficio a Las Palmas.
  • Ti diciamo anche quando non conviene: capita, e lo diciamo.
  • Costa 120 € + IGIC, e lo sai da qui: non lo scopri alla fine.
Preferisco scrivere
Guida gratuita + percorso email

Il Kit per trasferirsi alle Canarie. Gratis, subito.

Ventinove pagine: i nove passi nell'ordine in cui servono davvero, i costi indicativi, gli errori che costano cari e i link ufficiali. Nei tre mesi dopo ti scriviamo noi dello studio, un passaggio alla volta: nessun indirizzo ceduto a terzi, e ci si cancella con un clic.

  • PDF
  • 29 pagine
  • Edizione 2026/2027

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