Affitti brevi alle Canarie: prima di quanto rende, la domanda è se si può
È l'unica attività di questa famiglia che non si trasferisce con te: la casa resta dov'è, e dov'è si decide quasi tutto. Prima delle imposte sull'affitto breve vengono il piano urbanistico del Comune, il voto del condominio e i requisiti dell'immobile — e sopra un divieto non c'è aliquota che tenga.
- 2fisco dell'immobile e fisco della persona: due strade che non coincidono
- 3registri diversi guardano oggi questa attività
- 2026la legge canaria è stata modificata ad agosto: le guide più vecchie sono superate
Prima della fiscalità viene il permesso
Tutti raccontano questa attività partendo dal rendimento. Noi partiamo da tre cancelli che stanno prima, perché sono gli unici che possono chiuderla del tutto — e si aprono, o non si aprono, sull'indirizzo preciso di quella casa: a Gran Canaria come a Tenerife, a Fuerteventura come a Lanzarote, decide il Comune, non l'isola.
Il Comune e il piano urbanistico
Con la legge canaria sull'uso turistico delle abitazioni l'uso turistico non è più libero: dipende dagli strumenti urbanistici comunali, e dove i piani non sono ancora approvati la possibilità di registrare una casa nuova è in molti casi limitata. È una verifica per indirizzo, e va fatta prima del rogito.
prima di comprareIl condominio
Dal 2025 la legge spagnola sulla proprietà orizzontale consente all'assemblea di approvare, condizionare o vietare l'affitto turistico con una maggioranza qualificata. Può succedere anche dove il Comune lo permette, e può succedere dopo che hai comprato: il verbale dell'assemblea è un documento da leggere prima, non un dettaglio.
delibera dell'assembleaL'immobile
La legge chiede requisiti tecnici all'abitazione: superficie, dotazioni, rapporto fra posti letto e servizi igienici, prestazioni energetiche. I numeri esatti stanno nella parte di legge che è stata modificata ad agosto 2026: chi li ha letti su una guida più vecchia sta leggendo una versione superata.
requisiti di leggeConsegnare le chiavi non è fare l'albergatore
La distinzione che decide come sarai inquadrato non è quanto incassi né quante notti affitti: è che cosa succede durante il soggiorno. Mettere a disposizione l'immobile, consegnare le chiavi e pulire fra un ospite e l'altro è una cosa; pulizia durante il soggiorno, cambio della biancheria, ricevimento continuato, colazione o ristorazione sono un'altra.
Da quella riga dipendono la natura del reddito, l'inquadramento dell'attività, gli obblighi previdenziali e l'elenco delle dichiarazioni periodiche. Ed è una scelta gestionale, non un'etichetta: si può decidere prima, invece di scoprire dopo com'è stata interpretata.
Molti proprietari la attraversano senza accorgersene, perché affidano la casa a un gestore che quei servizi li offre. È il momento in cui vale la pena leggere il contratto di gestione con qualcuno che sappia che cosa cerca.
Due domande sole, e cambia tutto il resto
La prima: offri servizi propri dell'industria alberghiera durante il soggiorno? La seconda: dove sei residente fiscale? Le quattro combinazioni non sono sfumature dello stesso caso — sono quattro insiemi di obblighi diversi. Scegli la tua e guarda che cosa si muove.
Il caso più comune fra i nostri clienti italiani: una casa comprata alle Canarie, affittata ai turisti, e la vita ancora in Italia.
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Che reddito è
Reddito dell'immobile, prodotto in Spagna. Lo tassa la Spagna anche se tu non ci metti piede, con la dichiarazione dei non residenti.
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Quando la casa è vuota
I periodi in cui non è affittata non sono neutri: per il fisco spagnolo esiste un reddito figurato sull'immobile a disposizione, che si dichiara a parte.
anche a zero prenotazioni -
In Italia
Da residente sei tassato sui redditi ovunque prodotti: l'affitto si dichiara anche in Italia, con il credito d'imposta per quanto pagato in Spagna. Restano il quadro RW e l'imposta italiana sugli immobili all'estero.
niente cedolare secca -
Che cosa non cambia
Il permesso, i requisiti dell'immobile, il numero di registro per pubblicare l'annuncio e l'invio dei dati degli ospiti: valgono comunque, e non dipendono da dove vivi.
Ti sei trasferito davvero: la residenza fiscale è alle Canarie e la casa è qui. Sparisce la doppia dichiarazione, compare la scala canaria.
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Che reddito è
Entra nella tua dichiarazione dei redditi spagnola, insieme a tutto il resto: la scala è quella statale più quella autonómica canaria, che è una scala propria.
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Che cosa si deduce
Le spese dell'immobile si deducono secondo le regole spagnole, e l'ammortamento ha un suo criterio. È la parte in cui una contabilità tenuta male costa più di quanto costerebbe tenerla bene.
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Quello che resta in Italia
Dipende da che cosa hai lasciato lì e da quando il trasferimento è avvenuto: l'iscrizione all'AIRE è un pezzo, non l'intera pratica.
residenza e AIRE -
Che cosa non cambia
Il permesso comunale, il condominio e i registri: la residenza sposta la tua metà della questione, non quella dell'immobile.
La casa è alle Canarie, i servizi durante il soggiorno ci sono — spesso perché li offre il gestore a cui l'hai affidata — e tu vivi in Italia. È la combinazione che più spesso viene classificata male.
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Che reddito è
Non è più solo il frutto di un immobile: è un'attività economica, e va inquadrata come tale nell'apertura della posizione fiscale spagnola.
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La domanda che si apre
Se in loco c'è una struttura che opera stabilmente per te, va verificato se l'attività configuri una presenza stabile in Spagna: cambia le dichiarazioni e cambia il rapporto con il fisco italiano.
da esaminare sui contratti -
Il contratto con il gestore
Chi incassa dagli ospiti, chi emette i documenti, chi risponde verso il turista: sono tre cose diverse, e nel contratto vanno scritte, perché il fisco le legge lì.
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In Italia
La dichiarazione italiana resta dovuta, con il credito d'imposta e gli obblighi di monitoraggio sui beni esteri.
Vivi alle Canarie e gestisci la casa come un'attività ricettiva. Qui non sei un proprietario che affitta: sei un'impresa, con quello che comporta.
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L'apertura
Dichiarazione di inizio attività con l'inquadramento corretto: quello dell'ospitalità non è quello della locazione, e sbagliarlo all'inizio te lo porti dietro in ogni dichiarazione successiva.
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I contributi
Il regime spagnolo dei lavoratori autonomi non guarda la stagione: la quota mensile è dovuta anche nei mesi in cui la casa è vuota. Per un'attività stagionale è la voce che salta fuori tardi.
anche a bassa stagione -
Le dichiarazioni periodiche
All'annuale si aggiungono gli adempimenti periodici dell'attività economica, con le loro scadenze. È il momento in cui una contabilità vera serve davvero.
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La forma
Con più immobili, personale o soci la domanda «persona fisica o società» diventa seria e si decide sui numeri: autónomo o SL.
La stessa casa, quattro insiemi di obblighi diversi.
In diciotto mesi è cambiato quasi tutto
Non è un settore con regole stabili: è un settore in riforma. Ecco le cinque cose che si sono mosse, in ordine, e che oggi vanno guardate insieme.
- 2025 · Il condominioLa legge sulla proprietà orizzontale permette all'assemblea di decidere sull'uso turistico con una maggioranza qualificata.
- 2025 · Il registro statalePer pubblicare un annuncio serve il numero di registro dell'affitto: è un'amministrazione diversa da quella canaria e non sostituisce il titolo regionale.
- 2025 · La legge canariaL'uso turistico delle abitazioni smette di essere libero e viene legato agli strumenti urbanistici comunali.
- 2026 · Le piattaformeIl regolamento europeo sugli affitti brevi armonizza la trasmissione dei dati dai portali alle autorità.
- 2026 · La modificaAd agosto una nuova legge canaria modifica la precedente, requisiti tecnici compresi: da qui in poi le guide anteriori vanno riverificate.
Lo stesso calendario che riempie la casa parla con tre amministrazioni
Il titolo turistico regionale, il registro statale che serve per pubblicare l'annuncio, la comunicazione dei dati degli ospiti alle autorità di sicurezza. A questi si aggiunge quello che le piattaforme comunicano per obbligo europeo sui compensi che ti accreditano. Sono canali diversi, con uffici diversi: il commercialista non li vede passare tutti, e chi affitta spesso ne conosce solo uno.
Vediamo quali ti riguardanoSe resti residente in Italia, la casa alle Canarie ti segue nella dichiarazione
Pagare in Spagna non chiude la questione. Chi è residente fiscale in Italia dichiara i redditi ovunque prodotti, e per un immobile all'estero ci sono tre righe che tornano ogni anno.
Il monitoraggio dei beni all'estero
L'immobile spagnolo e i conti collegati vanno indicati nel quadro dedicato della dichiarazione italiana. È un obbligo di informazione: si assolve dichiarando, e la sanzione riguarda l'omissione.
Agenzia delle Entrate — monitoraggio fiscale delle attività estereL'imposta italiana sugli immobili esteri
Dal 2024 l'aliquota dell'IVIE è dell'1,06%. Per un immobile in Spagna la base è il valore catastale, e da quanto si versa in Italia si scomputa l'imposta comunale spagnola sull'immobile.
Agenzia delle Entrate — IVIE, aliquota in vigore dal 2024La cedolare secca non c'entra
Il regime sostitutivo italiano sulle locazioni riguarda gli immobili situati nel territorio dello Stato. Su una casa alle Canarie non si applica: il reddito segue le regole ordinarie, con il credito per l'imposta pagata in Spagna.
TUIR — ambito di applicazione della cedolare seccaIl 4% della ZEC non riguarda le case vacanza
È la domanda che arriva quasi sempre, di solito con in mano un articolo letto altrove. La risposta è no, e non è un'interpretazione prudente: i servizi di alloggio e la gestione degli affitti vacanzieri sono fuori dal perimetro delle attività ammesse al regime della Zona Especial Canaria, e la stessa amministrazione del regime lo ha chiarito.
Che cosa resta vero della ZEC
Resta uno strumento serio per altre attività, con requisiti di investimento, di occupazione e di sostanza che vanno verificati uno per uno. Ne parliamo nella pagina dedicata: quello che non fa è trasformare un appartamento in una società al 4%.
Che cosa guardiamo davvero
Per chi affitta, le leve vere sono altre: l'inquadramento corretto dell'attività, le spese deducibili documentate, la forma giuridica quando gli immobili diventano più di uno, e il coordinamento con la posizione italiana. Meno spettacolare del 4%, ma è quello che regge a un controllo. Vedi anche gestione degli affitti turistici e ZEC.
Quando la risposta che diamo è «no»
Preferiamo dirlo prima, e capita più spesso di quanto si creda.
- Se l'indirizzo non lo consenteQuando il piano comunale o il condominio escludono l'uso turistico, non c'è struttura societaria che lo recuperi. Si valuta l'affitto a lungo termine, che è un'altra attività con altre regole.
- Se il progetto regge solo in neroSe i conti tornano solo saltando dichiarazioni o registri, i conti non tornano: significa che il progetto non sta in piedi, non che serve un consulente più creativo.
- Se cerchi una risposta in tre righeSu questa attività la risposta dipende dall'indirizzo, dal contratto di gestione e da dove vivi. Chi te ne dà una senza chiedertele, ti sta vendendo una percentuale.
Tasse e obblighi dell'affitto breve: quello che ci chiedono
Posso ancora registrare una nuova casa vacanza alle Canarie?
Dipende dal Comune, dalla zona e dal condominio. Con la legge canaria in vigore l'uso turistico non è più libero: la possibilità di registrare dipende dagli strumenti urbanistici comunali, e dove i piani non sono ancora approvati in molti casi è limitata. Sopra c'è il condominio, che dal 2025 può decidere con una maggioranza qualificata. La verifica si fa sull'indirizzo, prima dell'acquisto.
Ho il titolo turistico canario: basta per pubblicare su un portale?
No. Per pubblicare l'annuncio serve anche il numero di registro statale, che è un'autorizzazione di un'altra amministrazione e si aggiunge a quella canaria invece di sostituirla. È uno degli errori più frequenti, e lascia una traccia pubblica e datata: l'annuncio online.
Devo addebitare l'IGIC agli ospiti?
La locazione turistica non gode automaticamente dell'esenzione prevista per le locazioni di abitazione, e su come si applichi in concreto l'imposta indiretta canaria le fonti professionali non dicono tutte la stessa cosa. Per questo non pubblichiamo una regola secca: si verifica sul caso, guardando come è organizzata l'attività, prima di aprire la posizione. Esiste inoltre una franchigia riservata alle persone fisiche sotto una certa soglia di operazioni, che non è automaticamente conveniente: chi ristruttura o arreda perde il recupero dell'imposta sugli acquisti.
Se pago le tasse in Spagna devo dichiarare anche in Italia?
Se sei residente fiscale in Italia sì: sei tassato sui redditi ovunque prodotti. Il reddito dell'affitto si dichiara anche in Italia e si scomputa il credito d'imposta per quanto pagato in Spagna; restano il monitoraggio dei beni esteri e l'imposta italiana sugli immobili all'estero. La cedolare secca, invece, non si applica agli immobili situati fuori dall'Italia.
Mi conviene una società o resto persona fisica?
Non c'è una risposta valida per tutti, e diffida di chi te la dà senza guardare i numeri. Si decide su volume, numero di immobili, presenza di personale e su dove risiedi. Quello che si può dire subito è che cosa non è la risposta: il regime ZEC al 4%, che esclude i servizi di alloggio e la gestione degli affitti vacanzieri.
Devo aprire partita IVA e pagare i contributi?
Dipende dal crinale dei servizi. Se durante il soggiorno offri servizi propri dell'industria alberghiera — pulizia, cambio biancheria, ricevimento — l'attività è economica, con inquadramento e obblighi conseguenti, di norma compresa l'iscrizione al regime dei lavoratori autonomi. Se metti a disposizione solo l'immobile il quadro è diverso, e va verificato sul caso. Se ti iscrivi, ricorda che in Spagna la quota mensile è dovuta anche nei mesi in cui la casa resta vuota.
Che cosa succede se affitto senza essere in regola?
Le sanzioni esistono e, nei casi più seri, possono arrivare alla cessazione dell'attività. Ma il punto pratico è un altro: l'annuncio online è pubblico, datato e confrontabile con i registri, e i dati che le piattaforme comunicano alle amministrazioni rendono il controllo un'operazione documentale. Non è più una questione di fortuna.
Le altre attività digitali
Ogni attività ha la sua pagina, perché i problemi non sono gli stessi: chi vende merce incontra la dogana, chi vende servizi incontra il luogo della prestazione, chi investe incontra i report del broker.
Prima di comprare, o prima di pubblicare l'annuncio
Portaci l'indirizzo, il verbale del condominio e il contratto con il gestore se c'è. Ti diciamo se il progetto sta in piedi, che permessi servono e in che ordine, e che cosa comporta dal lato italiano.
- Un'ora con un commercialista dello studio, in italiano.
- In videochiamata, oppure nel nostro ufficio a Las Palmas.
- Ti diciamo anche quando non conviene: capita, e lo diciamo.
- Costa 120 € + IGIC, e lo sai da qui: non lo scopri alla fine.
Il Kit per trasferirsi alle Canarie. Gratis, subito.
Ventinove pagine: i nove passi nell'ordine in cui servono davvero, i costi indicativi, gli errori che costano cari e i link ufficiali. Nei tre mesi dopo ti scriviamo noi dello studio, un passaggio alla volta: nessun indirizzo ceduto a terzi, e ci si cancella con un clic.
- 29 pagine
- Edizione 2026/2027